BIOMETANO E BIOGAS

LA NOSTRA EVOLUZIONE VERDE E CIRCOLARE

Il BIOMETANO rappresenta l’evoluzione naturale del biogas. È un combustibile gassoso rinnovabile ottenuto attraverso un processo di purificazione avanzato (upgrading) del biogas grezzo. 

L’obiettivo originario di Agribioenergia è cresciuto: non ci limitiamo più soltanto a produrre energia elettrica e termica in loco, ma immettiamo anche biometano direttamente nella rete energetica nazionale. 

L’UPGRADE TECNOLOGICO: COSA CAMBIA?

In parole semplici, il biogas è una miscela composta principalmente da metano circa il 50-60% e anidride carbonica circa il 40-50%, per farlo diventare biometano bisogna rimuovere la CO2 e le impurità per raggiungere una purezza superiore al 97%

Abbiamo aumentato la taglia dell’impianto, passando da una produzione di biogas pari a 450 mc/h ad una produzione di 1400 mc/h, inserendo nuove sezioni e sistemi necessari per la trasformazione del processo.

PERCHÉ ABBIAMO SCELTO IL BIOMETANO?

Tipicamente, gli impianti a biogas che producono energia elettrica hanno un’efficienza del 40%. 

Quello di Agribioenergia, grazie al recupero del calore, raggiungeva invece l’80%. 

Le direttive europee e nazionali hanno promosso la conversione al biometano, proprio per superare i limiti delgli impianti tradizionali e così anche noi abbiamo puntato ad una maggiore efficienza energetica complessiva.

COME ALIMENTIAMO L’IMPIANTO OGGI?

Manteniamo fermo il nostro patto con il territorio e la sostenibilità delle nostre filiere: 

70% con sottoprodotti agroindustriali vegetali, animali e residui colturali

(pelature di patate e cipolle, buccette di pomodoro, reflui zootecnici e paglia)

30% da colture dedicate autunno vernine, mais, sorgo

IL DIGESTATO: LA CHIUSURA DEL CERCHIO

Il ciclo genera ancora il digestato: un fertilizzante completamente organico. Durante i 120-180 giorni di fermentazione, le sostanze nutritive (come azoto, fosforo e potassio) vengono mineralizzate, diventando immediatamente assimilabili dalle piante. 

L’uso di questi digestati come fertilizzanti, ha permesso una importante riduzione dell’uso di fertilizzanti di sintesi sui nostri campi.

Di fatto, quindi, l’impianto ha permesso di attivare una filiera che trasforma le produzioni agricole sia in forma di materie prime, che in forma di materie prime seconde, in energia elettrica e termica senza emissioni nell’aria e senza produzioni di rifiuti.

Produzione di energia elettrica e termica rinnovabili.

Produzione di BIOMETANO una fonte rinnovabile

Massima efficienza energetica

Energia a filiera corta e immissione in rete

Valorizzazione dell’economia circolare e riduzione dei costi: L’utilizzo virtuoso di sottoprodotti ed effluenti zootecnici azzera l’impatto ambientale legato allo smaltimento delle matrici agroindustriali.

Sostenibilità agricola e digestato di qualità